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Premio Letterario Internazionale di Poesia Città di Montegrotto Terme 2021
IV Edizione

Ultimo aggiornamento: 11 Agosto 2022
Clicca qui per il bando completo del concorso
Andamento del concorso:

La scadenza prevista del 30 giugno è stata prorogata al 10 luglio

  • Antologia finita di spedire il 13 aprile 2022 – Spedito a mezzo email in data 03-01-2022 le bozze dell’antologia – Inviata a mezzo email in data 23-07-2021 la lettera di ammissione all’Antologia che conterrà le opere puù significative che hanno partecipato al premio.
  • La Giuria prosegue la valutazione delle opere pervenute per giungere alla classifica finale.
  • Resi noti i risultati in data 6 settembre 2021.
  • La cerimonia di premiazione si è svolta nella Saletta IAT (Informazione ed Accoglienza Turistica) in Viale Stazione, 60 a Montegrotto Terme (Padova) Sabato 25 Settembre 2021 alle ore 17,30.
    Erano presenti, oltre alle autorità dell’Amministrazione comunale di Montegrotto, alcuni membri della Giuria sopra indicata, il presidente del Club degli autori Adriana Montefameglio e Antonella Montefameglio titolare della casa editrice Montedit.
    Lo stesso giorno si è svolta, sempre nella Saletta IAT, una delle tappe del concorso Il Giro d’Italia delle Poesie in cornice.
    Clicca qui per vedere le fotografie della premiazione di Montegrotto Terme

  • Risultati

    Risultati IV Edizione del Premio Internazionale di Poesia Città di Montegrotto Terme 2021


    La Giuria della IV Edizione del Premio Internazionale di Poesia Città di Montegrotto Terme 2021, composta da:


    Prof. Francesco Salata (docente materie letterarie Licei ed Istituti tecnici commerciali),
    Prof. Adriano Smonker (storico, ricercatore e scrittore. Fondatore del «Wigwam Circolo Vecchioponte»),
    Rosanna Perozzo (Poetessa, Conduttrice radiofonica),
    Claudia Palombi (Attrice, Scrittrice, Teather Coach),
    e Lucia Rosso (insegnante materie scientifiche e Presidente Biblioteca Campagnola),
    dopo attenta analisi delle opere pervenute, rende nota la seguente graduatoria conclusiva:


    Opera 1^ classificata: «Gerico» di Lucia Legnaro, Torreglia (Padova).
    Questa la motivazione della Giuria: «Breve premessa storica su Gerico, detta la città del sicomoro.
    Gerico, in Palestina, è un gioiello verde nel deserto, adagiato sotto il livello del mare, è città delle palme ma anche dei sicomori. Ed è proprio da uno di questi alberi, come narra il Vangelo di Luca, che scese Zaccheo, il vituperato esattore delle tasse, per incontrare Gesù e con lui la salvezza.
    La pianta è originaria del basso Egitto, i suoi frutti sono simili ai fichi ed il suo legno era usato dai sacerdoti per i sarcofagi in quanto considerato come il ventre della dea madre per il viaggio nell’aldilà. Non stupiscano dunque i tanti significati simbolici di questo albero.
    Il breve ma intenso componimento poetico intitolato Gerico si compone di due quartine e una terzina a rime assonanti alternate ed ha colpito favorevolmente la Giuria per l’ originalità del tema trattato e per la profondità di pensiero con cui esso è esposto in quanto l’autrice si ispira al noto brano evangelico per declinarlo al femminile rappresentandolo nella figura della madre, vero sicomoro della sua vita cui aggrapparsi ed innalzarsi con tutta la fede e l’amore nei momenti di difficoltà per meglio scrutare lontani orizzonti di salvezza» Adriano Smonker
    Vince: Oggetto Artistico di Murano ed Euro 400,00 (al lordo delle ritenute) offerti dal Comune di Montegrotto Terme – Pubblicazione di un Libro di 32 pagine edito dalla casa editrice Montedit con assegnazione gratuita di 100 copie all’autore – Attestato di merito – Pubblicazione della Poesia sull’Antologia e su Internet www.club.it


    Opera 2^ classificata: «Siamo anime di carta nell’abisso» di Vittorio Di Ruocco, Pontecagnano (Salerno).
    Questa la motivazione della Giuria: «L’impressionante metafora enunciata nel titolo di questa poesia, cui ne seguono altre non meno toccanti nel corso della lettura ci porta a scrutare, attraverso la shoah degli Ebrei sterminati a Kiev nel 1941, tutta la malvagità insita nell’animo umano insieme alla forza commovente di chi va incontro ad un destino tanto crudele cantando, quasi a voler dimostrare a se stessi e ai loro aguzzini di non arrendersi “al maledetto abbraccio della morte” che li aspetta» Adriano Smonker
    Vince: Oggetto Artistico di Murano offerto dal Comune di Montegrotto Terme – Pubblicazione di un Libro di 32 pagine edito dalla casa editrice Montedit con assegnazione gratuita di 50 copie all’Autore – Attestato di merito – Pubblicazione della Poesia sull’Antologia e su Internet www.club.it


    Opera 3^ classificata: «A mia figlia la rondine» di Tullio Mariani, Molina di Quosa (Pisa).
    Questa la motivazione della Giuria: «Si tratta di un tipico sonetto all’italiana di quattordici versi endecasillabi raggruppati in due quartine e due terzine a rima alternata. La madre invita con garbata fermezza la figlia, ormai maggiorenne, a spiccare il volo verso il destino che l’attende esortandola nel contempo a non dimenticare mai le sue radici perché “senza radici l’albero appassisce”» Adriano Smonker
    Vince: Oggetto Artistico di Murano offerto dal Comune di Montegrotto Terme – Pubblicazione di un Quaderno di 32 pagine edito dalla casa editrice Montedit con assegnazione gratuita di 50 copie all’Autore – Attestato di merito – Pubblicazione della Poesia sull’Antologia e su Internet www.club.it


    Opera 4^ classificata: «Le parole nei cassetti» di Liliana Paisa, Fabriano (Ancona).
    Questa la motivazione della Giuria: «Pochi versi pieni di nostalgia e di rimpianto per un “piccolo mondo antico” che non c’è più, fatto di cose semplici, di sussurri e di silenzi durante i lunghi mesi invernali nell’attesa di una sempre nuova primavera. Foglie come semi dunque, delicata metafora della vita e di tutte le cose che decidiamo di perseguire» Adriano Smonker


    Opera 5^ classificata: «Intrecci di tempo» di Oriella Pivato, Mestre (Venezia).
    Questa la motivazione della Giuria: «È un inno alla vita vera, vissuta come una volta a contatto diretto della natura, tra “folle di margherite e onde di narcisi” dicono i bei versi di questa poesia, contro la tentazione tecnologica dei nostri tempi che tutto induce a guardare solamente attraverso ad uno schermo, facendoci perdere l’essenza stessa della nostra umanità» Adriano Smonker


    Opera 6^ classificata: «I graffiti di Affori» di Angelo Taioli, Voghera (Pavia).
    Questa la motivazione della Giuria: «Nella tarda primavera del 2017 un gruppo spontaneo di residenti Afforesi lanciò l’idea di far dipingere sui muri del quartiere dei murales ispirati al passato di Affori: arti e antichi mestieri, personaggi illustri e vecchie vedute di un tempo. Ecco: questa poesia è un invito rivolto a tutti per riscoprire le tante bellezze dell’Italia mescolando, in un viaggio ideale, colori e paesaggi come in un grande caleidoscopio, dalle estese risaie del Nord al profumo di zagara e di eucalyptus del Sud» Adriano Smonker


    Opera 7^ classificata: «La goccia di perla» di Armando Bettozzi, Roma.
    Questa la motivazione della Giuria: «Come nella poesia “Rimani” di dannunziana memoria, questo breve componimento poetico è una dolce dichiarazione d’amore, delicata e passionale a un tempo, per la donna amata che termina con una supplica da vero innamorato romantico, ti prego:”Non farlo finire l’incanto”» Adriano Smonker


    Opera 8^ classificata: «La meraviglia accade» di Dario Marelli, Seregno (Monza e Brianza).
    Questa la motivazione della Giuria: «Di solito si dice meraviglioso ciò che ci accade d’improvviso e che non ci aspettavamo, ma meravigliosa è anche la natura che ogni anno “fiorisce primavere” come dice il testo di questa breve poesia, “senza chiedere niente” in cambio. Solo perché semplicemente tutto questo accade e puntualmente si rinnova ecco, questa sì è davvero la meraviglia delle meraviglie, basta saper cogliere, basta saper guardare oltre» Adriano Smonker


    Opera 9^ classificata: «Armistizio» di Francesco Zampieri, Abano Terme (Padova).
    Questa la motivazione della Giuria: «La parola tanto attesa è arrivata, finalmente si depongono le armi e fra i belligeranti si dà mano alle firme dei trattati. E’ quello che, ogni volta che nasce un conflitto, tutto il mondo si aspetta con ansia crescente, come ben dicono gli ultimi versi di questa poesia:”L’eco di popoli e di città sfinite”. E Dio sa quanto bisogno c’è di pace oggi, in questo nostro mondo travagliato e offeso» Adriano Smonker


    Opera 10^ classificata: «La fatica dell’andare» di Lucianamaria Curti, Mortara (Pavia).
    Questa la motivazione della Giuria: «Cesare Pavese lo chiamava il mestiere di vivere, questa fatica che ognuno sente dentro di sé, del condurre l’esistenza passo dopo passo senza sapere esattamente dove andare. Ed è quello che maggiormente colpisce anche l’autore di questi versi ed il suo tormento interiore si fa poesia» Adriano Smonker


    Dal 4° al 10° classificato vincono Attestato di merito – Pubblicazione della Poesia sull’Antologia e su Internet www.club.it




    Opera Vincitrice del ventunesimo Trofeo Donna: «Sono fatta di tempo» di Hebe Munoz, Fidenza (Parma).
    Questa la motivazione della Giuria: «Cos’è il tempo se non il movimento delle cose mutevoli che va dal passato al presente al futuro? Ed è quello che esattamente prova a dimostrarci questa lunga riflessione poetica sul significato della vita, fatta di tempi pieni e di tempi vuoti, di ricordi e di sogni, di silenzi e di grida, in un susseguirsi continuo di certezze e di paure, sempre protési, come dice l’ultimo verso di chiusura, in una “instancabile corsa verso la Luce”» Adriano Smonker
    Vince: Trofeo Donna appositamente creato per il Premio Donna Montegrotto Terme – Attestato di merito – Pubblicazione della Poesia sull’Antologia e su Internet www.club.it




    La Giuria non ha assegnato il Premo speciale «Natura – I Colli Euganei» perché non ha ritenuto fosse presente fra i materiali ricevuti, alcune poesia rispondente alla qualifica del Premio stesso.




    La cerimonia di premiazione si è svolta nella Saletta IAT (Informazione ed Accoglienza Turistica) in Viale Stazione, 60 a Montegrotto Terme (Padova) Sabato 25 Settembre 2021 alle ore 17,30.
    Erano presenti, oltre alle autorità dell’Amministrazione comunale di Montegrotto, alcuni membri della Giuria sopra indicata, il presidente del Club degli autori Adriana Montefameglio e Antonella Montefameglio titolare della casa editrice Montedit.
    Lo stesso giorno si è svolta, sempre nella Saletta IAT, una delle tappe del concorso Il Giro d’Italia delle Poesie in cornice.
    Clicca qui per vedere le fotografie della premiazione di Montegrotto Terme




    Opere vincitrici



    Lucia Legnaro


    Opera 1^ classificata


    Gerico


    Mia madre fu per me il sicomoro,
    La sua fede mi alzò sulla folla,
    Perché appaio piccola di statura.
    Mi lavò la mente, pia e bella.


    Io sono una strana ragazza, sempre
    Ho minute parole nel mio cuore,
    Un mistero adorabile nel ventre.
    Quietamente cercavo cose care.


    «Scendi, o piccola Zacchea, accesa
    Nella luce». Mi piace la Sua voce.


    Oggi la salvezza è in questa casa.




    Vittorio Di Ruocco


    Opera 2^ classificata


    Siamo anime di carta nell’abisso


    Dedicata ai trentatremilasettecentosettantuno
    ebrei massacrati nel 1941, in soli due giorni,
    dai nazisti nel fossato di Babij Jar (Kiev – Ucraina)


    Siamo anime di carta nell’abisso,
    nell’assoluto vuoto di parole
    solo preghiere urlate senza voce.
    Si spera che il Signore ci raccolga
    da questa bolgia al centro dell’inferno
    tra i demoni dagli occhi di metallo
    e il fango mescolato al sangue vivo
    che sgorga dalle nuche spalancate
    dei miei fratelli sparsi tra le ossa.


    L’alba non ha portato che tormento
    e raggelanti urla di vendetta
    piovuta all’improvviso su di noi
    popolo stanco sparso per il mondo.
    Croci uncinate ai bordi del cammino
    che porta alla spianata del martirio,
    è qui che trionfa il simbolo del male:
    non c’è misericordia a Babij Jar.
    Le raffiche di mitra sono falci,
    mietono vite come mille spighe
    da consegnare al pozzo dell’oblio.


    La luce è una terribile speranza
    da catturare come il desiderio
    di dare fuoco al fuoco della vita,
    come acqua che zampilla nel deserto
    per non versare lacrime nel vento.
    Si canta per scacciare la paura
    di non lasciare tracce di memoria,
    si canta per eludere il tormento
    di arrendersi restando ancora vivi
    al maledetto abbraccio della morte.




    Tullio Mariani


    Opera 3^ classificata


    A mia figlia la rondine


    È giunto il tempo, migra rondinella
    vola, traversa il mare di avvenire
    esplora i tuoi progetti, il tuo sentire
    e i lidi a te segnati dalla stella.
    Schiudi le ali ed ecco ti arrovella
    l’ansia di vento vivo, di salire
    a scolpire le nubi, ma al partire
    guardati in cuore: ti sarà sorella
    la traccia di quel mondo a cui ti unisce
    un’eco antica di memorie e fiabe
    dolci e dorate, e l’eco non svanisce
    nell’aprire ai tuoi passi nuove strade.
    Senza radici l’albero appassisce
    spezzato il filo, l’aquilone cade.




    Liliana Paisa


    Opera 4^ classificata


    Le parole nei cassetti


    Prima della neve riempivo i cassetti
    di foglie secche e di parole.
    La casa profumava di quercia, di tigli e di silenzio.
    Sognavo il loro cuore battente davanti al camino,
    sulle finestre assopite.
    In primavera i cassetti germogliavano,
    con le foglie dentro, con le parole.




    Oriella Pivato


    Opera 5^ classificata


    Intrecci di tempo


    Aggrappati ai rami di un albero
    non vi daremo il permesso
    di prendervi il nostro tempo.
    Nudi intrecci rivolti al cielo
    saranno nuovi germogli vestiti di petali
    nel verde di una chioma:
    sollievo e ristoro quando tornerà l’estate.
    Ci lasceremo andare fra mille foglie in volo,
    in caldi messaggi a colori
    nel sole e nel vento della quarta stagione.
    Non toglierete l’audio al ronzio delle api,
    la gioia a lievi ali di farfalla,
    la piccola macchia accesa del pettirosso.
    Non potrete vietare l’erba dei prati,
    il profumo del gelsomino,
    le folle di margherite o le onde dei narcisi.
    Non ci chiuderete dietro uno schermo
    cliccando la parola “fine” su sguardi e voci,
    sulla musica e gli aromi,
    sui sapori e gli abbracci.
    Difenderemo i nostri sogni
    da fredde applicazioni.
    Torneremo a incontrarci,
    ricordando i rami dell’albero
    a cui ci siamo aggrappati
    attingendo linfa con coraggio,
    lieti di non aver perso per strada
    l’essenza della nostra umanità.




    Angelo Taioli


    Opera 6^ classificata


    «…per tutti quelli che come te aspettano
    e non sanno che cosa».
    (Lettera alla madre, Salvatore Quasimodo)


    I graffiti di Affori


    Se scendi all’ultima fermata
    puoi sentirli sfarfallare… i piccoli
    riordini di lettere che cambiano
    l’arrivo, e lo sbuffo della valvola
    dell’aria a spalancare l’irrompere
    dei fiori e dei marmi monumentali
    (negli occhi, ancora il verde cimitero
    sotto la brina, i graffiti di Affori
    a colorare la lebbra e la peste).


    Ma la guida che attende all’entrata
    ed avanza spiegando nella fama
    del tempio, non sa come batte
    la conchiglia sul cuore pellegrino
    a riscoprire quella lingua
    di sabbia e di mare ed il chiaro
    strapiombo del miracolo. E le doglie
    di sillabe scritte da sempre
    sotto un mantello di pelle;
    le stelle di piazza Navona
    a tracciare ritorni
    di profumi e di madre. (E tutta


    la luce dei pomeriggi d’estate
    passata sull’argine di un’attesa
    senza nome, ad allagare
    risaie di zagara e di eucalyptus.)
    Non conosce i bisticci delle gazze
    nel sale alla foce del fiume, il grido


    dei morti nel buio il fischio e la fiamma
    della lanterna colorata
    del gallo che saluta alla stazione.




    Armando Bettozzi


    Opera 7^ classificata:


    La goccia di perla (a Lisa)


    Rimani.
    Stanotte l’argento del firmamento
    è tutto per te.


    Per me tengo solo
    la goccia di perla
    che dal tuo viso è scesa per dire:
    «Non farlo finire l’incanto»,
    e che ancor calda ho riposto nel cuore.




    Dario Marelli


    Opera 8^ classificata


    La meraviglia accade


    La meraviglia accade. Senza preavviso,
    in un giardino indifeso di sguardi sorpresi
    e – inconsapevole – fiorisce primavere.
    E al silenzio adagiato sul cuore
    rimanda candore, senza chiedere niente.
    La meraviglia accade. Semplicemente.
    E quando accade sposta limiti e risposte.
    Oltre i confini della gioia.




    Francesco Zampieri


    Opera 9^ classificata


    Armistizio


    11:00 11/11/2018

    Quanto sollievo di stremata attesa,
    quanto rimpianto e malsicura speme
    vi diede questa notte di silenzio,
    di fiamme e di bagliori ultima sera?
    Quale colore s’invaghì del Sole
    che al tramonto con ultimo baleno
    su mai scolpite lapidi splendeva?
    Per quanto s’è aspettato che una firma,
    esile bava d’inchiostro rappreso,
    fermasse la voragine di sangue
    che nessun uomo volle né fermava?


    Quel mondo di cui foste estremo raggio,
    che salutò gli eredi suoi festante
    guardandoli svanire nella bruma,
    morì fra quelle nuvole e quel fango.
    I pochi che tornaron dalle fosse,
    resi muti da mura di fragore,
    vagavano stranieri per le strade
    che avevano da sempre conosciuto;
    fantasmi di futuri già passati.
    Ma ancora questa notte s’aspettava
    che un’epoca finisse di bruciare.


    E poi quell’undicesimo mattino
    dissolse come un rantolo la voce
    degli ultimi rintocchi di cannone,
    dell’ultime risate di mitraglia,
    dell’ultimo squillare di fucile.
    Più denso del silenzio, come un vento,
    il sordido ruggito allora sorse
    d’effimero esultar dai monti al mare.
    Presto si spense allo sfumar del giorno
    l’eco di popoli e città sfinite,
    mentre sui vetri grondava tramonto.




    Lucianamaria Curti


    Opera 10^ classificata


    La fatica dell’andare


    Nessuna nuova sale dal profondo.
    Solo un gran fiato si espande
    da ogni filo d’erba,
    dai rami che esplodono di vita.
    Da queste crepe nel cemento
    striscia
    la fatica dell’andare.
    Un passo dopo l’altro,
    senza sapere dove,
    stesso sguardo nel cuore,
    nel perché di queste radici che, misteriose,
    bucano l’asfalto.
    Chiaro il richiamo della terra.
    Le nuvole sorridono,
    delicate protettrici della mia debolezza,
    di questo faticoso respiro
    che, come un soffio se ne va,
    silenzioso e breve.




    Hebe Munoz


    Opera Vincitrice del ventunesimo Trofeo Donna


    Sono fatta di tempo


    Sono fatta di tempo
    di sguardi fissi sul mondo
    di innumerevoli ricordi
    di ore che trascorrono
    tra un pensiero e una poesia
    Tempo in apnea
    nelle profondità buie di un grido sommerso
    snodato nella gola di Aion
    Sono fatta di tempo
    Ho trovato la prova di questo
    accovacciata nel grembo di un sorriso
    a scatti sequenziali della memoria
    Sono fatta di tempo
    di ore vuote
    sbadigli di sogni
    di ore piene come un bacio mare
    di ore attesa
    come l’alba spero il giorno
    Sono fatta di tempo
    raccontato a singhiozzi
    dalla voce del dolore
    una volta chiuso il sipario
    senza applausi per riempire il silenzio
    Tempo sono
    che vola basso
    che passa lento
    colato tra le mani della pazienza
    Tempo aggrappato
    alle certezze sanguinanti
    pur essendo vestito di paura
    Sono
    un insieme
    di tempo con e anche diviso
    Porto in me
    il tempo tunnel
    l’instancabile corsa
    verso la Luce




    L'Albo d'Oro:
    Premio Letterario Internazionale di Poesia Città di Montegrotto Terme 2021 IV Edizione
    Premio Internazionale di Poesia Città di Montegrotto Terme 2020 III Edizione
    II Edizione Premio Internazionale di Poesia Città di Montegrotto Terme 2019 XIX Edizione Premio Poesia Donna Montegrotto Terme
    I Edizione Premio Internazionale di Poesia Città di Montegrotto Terme 2018 XVIII Edizione Premio Poesia Donna Montegrotto Terme